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Una visione in realtà aumentata di una schermata di computer

Come agisco

Diagramma di flusso di un'attività aziendale
Un primo contatto, non necessariamente in presenza  (ma anche in video chiamata o via e-mail), rappresenta il presupposto di ogni potenziale collaborazione.
Poche domande per inquadrare la questione e, senza impegno reciproco, comprendere se sussistono le condizioni per passare al terzo step: conoscersi meglio.
Incontro conoscitivo più approfondito, questa volta possibilmente in presenza; per determinare l’area di intervento (personale o aziendale) . 
Esperienze, dubbi, aspirazioni, speranze: l’ascolto del cliente diventa attivo: si iniziano a tracciare le specifiche esigenze aziendali e/o individuali.
Acquisite le necessarie informazioni, si propone un percorso di intervento: se ne definiscono metodologia, obiettivi e step intermedi.
Diagramma di flusso di un'attività aziendale

Da consulente

Da coach

L’incontro iniziale con il possibile futuro coachee avviene dedicando a quest’ultimo un “tempo di qualità”, in uno spazio informale e indisturbato.
Si passa a valutare se sussistono i presupposti per una partnership, concetto che sta alla base di ogni percorso di coaching condiviso e dedicato.
Se siamo al terzo step significa che si può procedere con la definizione di un accordo che porterà il coachee a trovare la propria desiderata e i propri obiettivi di crescita.
Il coaching ha avuto inizio e con esso la relazione d’intesa fra coachee e coach. Quest’ultimo aiuta il primo a esplorare in autonomia i propri talenti e le proprie potenzialità.
D’ora in avanti si lascia sempre più spazio al coachee e alle sue azioni di scoperta. È sempre importante l’ascolto e la presenza: il coach sa che anche il silenzio è importante.
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